05 settembre 2006

E' morto Steve Irwin

Voi direte: "E chi se ne frega? Cosa centra con questo blog sto tizio?".
Beh, innanzitutto provvedo a spiegare chi sia quest'uomo a coloro i quali non ne abbiano la minima idea. Avevo pensato di inserire qui una citazione, ma forse è meglio rimandarvi direttamente alla relativa pagina di Wikipedia.
Ora ancor di più vi chiederete cosa centra questo tizio. Ve lo dico subito.
Dovete sapere che all'incirca 3 anni fa (o più? O_o) ero un suo fedele telespettatore , tutte le sere, prima di cena interrompevo di studiare (che sacrificio!) per vedere i suoi documentari su La7. Al tempo frequentavo il corso di laurea in Ingegneria e mi ritrovavo sul divano a seguire questo avventuroso Alberto Angela australiano assieme ai miei compagni di appartamento.
Nel leggere oggi la notizia mi sono tornati alla mente molti ricordi, che erano stati accantonati in un cassetto della memoria un po' fuori mano. Mi sono tornati alla mente tutti quei momenti indimenticabili vissuti con quelli che per anni sono stati compagni nel variegato mondo universitario. E con loro ho avuto modo di rivedermi nel passato e di ripensare a quanto fossi diverso da ora.
Molte cose sono cambiate, la mia vita è molto molto diversa, ma non so se sia migliorata. Certo ora ho una laurea, non devo più studiare (gravoso impegno se preso seriamente), sono vicino alla mia famiglia, posso dire di non essere più così di peso per loro come invece ero al tempo, non mi sento quotidianamente in debito per la possibilità che mi stavano dando.
Tuttavia non so se sto meglio ora.
Credo che per molte persone la mia posizione attuale sia invidiabile, una laurea, una vita davanti che non risulta troppo difficile (almeno sul piano lavorativo), la possibilità di scegliere il lavoro che si preferisce.
Due, tre anni fa l'avrei pensato anche io, ma ora non ne sono pienamente convinto.
Ora mi trovo a dover affrontare la vita in una stuazione in cui non mi trovo a mio agio. Dopo la laurea mi sono reso conto di quanto fossero per me importanti gli amici che avevo vicino in quel periodo, con i quali parlavo, chiacchieravo, mi confrontavo, arricchendomi giorno dopo giorno. Non erano certo tutti i migliori amici, ma erano comunque le persone con cui condividevo gran parte della giornata, le stesse angosce, le stesse gioie.
Negli ultimi mesi, inevitabilmente, ci siamo allontanati, chi non è tornato a casa laureato è ancora in un'altra città a studiare, occasioni per vedersi ce ne sono poche e comunque non possono sopperire alla mancanza di un rapporto giornaliero.
Qui dove abito non ho saputo costruire, forse perchè allora non ne sentivo il bisogno, legami altrettanto importanti e così ora non riesco a trovare la mia dimensione, non trovo qualcuno con cui condividere le mie esperienze così come facevo nel periodo universitario e mi pesa. Col passare del tempo ho capito che ci sono cose più importanti di un buon lavoro o di un buono stipendio, ci sono cose che non si possono comprare, ma si può solo lottare per viverle.

Le esperienze che facciamo durante la nostra vita ci segnano e ci modificano, inevitabilmente. Sta a noi farle fruttare nel modo migliore, senza badare al giudizio altrui, perchè solo noi possiamo sapere cosa potrà regalarci una vita più soddisfacente e non è giusto che qualcuno si permetta di negarci questa possibilità.

2 commenti:

fede ha detto...

le parole son come proiettili e le labbra estranee che le pronunciano diventano pistole..tutto ci segna,dalle persone che ci stimano a quelle che infieriscono senza ritegno nel nostro animo..non è sempre così semplice proseguire per la strada principale,quella che tutti si aspettano da me,quanto vorrei a volte scappare,uscire da questa realtà fatta di situazioni che vivo come se fossi all'esterno del mio corpo..mi guardo attorno e cosa vedo?!..1vita che non so se possa essere quella giusta per me..vorrei avere delle password per capire se posso viverla o se devo cambiare qualcosa per passare al successivo livello..esperienze mi hanno lasciato in ricordo dolorose cicatrici,il mio corpo non ha più spazio per loro..qual è la soluzione..?!..

Manaland ha detto...

Parole molto efficaci per far capire la tua e anche la mia situazione.
Purtroppo le password non ci sono, anche io spesso le ho desiderate, per cui dobbiamo giocarci le nostre carte, a volte azzardando, per poter arrivare a vivere la vita che vogliamo!