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07 settembre 2008

Il Papa: «In Italia c'è bisogno di nuovi politici cattolici»

Ma anche no!!

Perchè???

Nell'omelia il Papa ha esortato la Chiesa e i cattolici a tornare ad «essere capaci di evangelizzare il mondo del lavoro, dell'economia, della politica» che - ha sottolineato - «necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile».


Cos'è una nuova reconquista? Forse il Papa non si è reso conto che l'epoca dei Conquistadores è passata da un bel po'!

23 gennaio 2008

Di nuovo sul Papa alla Sapienza

E' una settimana che tutti gli organi d'informazione ci assalgono con il caso Papa-Sapienza. Solo da ieri, causa la crisi di governo, è passata in secondo piano.
Sarà per questo che, mentre il punto di vista del Pontefice è stato riposrtato in mille salse, fino a portare una marea a S.Pietro, il punto di vista espresso dal premio Nobel Rita Levi Montalcini è stato poco commentato e diffuso?
Strano perchè spesso il suo parere è considerato e, anzi, presentato come molto autorevole. Stavolta no... come mai? Forse ha detto cose un po' scomode che dopo il tam tam degli ultimi giorni stonavano non poco con quanto sostenuto da tutti i politici e commentatori?
Ah... non sapete cosa ha detto? Non me ne stupisco. Ecco il suo commento:
Sul caso della Sapienza e la mancata visita di Benedetto XVI per l'inaugurazione dell'anno accademico, la Montalcini è stata chiara: «Sono membro del Vaticano e non potevo firmare quello che invece approvo completamente». E se il cardinale Bagnasco vede un Italia «sfilacciata», la senatrice ne vede al contrario una «ricca di capitale umano, che noi buttiamo via e obblighiamo ad andare all'estero».

Forse sono prevenuto sotto vari punti di vista, ma non mi pare che la faccenda sia stata trattata in modo imparziale dalla solita Informazione all'italiana.

16 gennaio 2008

Ma sanno leggere??

Oggi su tutti i giornali si possono leggere i commenti di molti politici e non che dicono la loro sulla rinuncia del Papa a visitare La Sapienza in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico. E' curioso che tutti esprimano bene o male lo stesso concetto, ossia che "è una sconfitta della cultura liberale e di quel principio fondamentale che è il confronto delle idee. Ogni critica è legittima e il confronto delle opinioni è l'ossigeno della convivenza", come ha affermato Walter Veltroni, oppure come ha affermato Di Pietro:"Impedire a chi la pensa in maniera diversa di esprimere le proprie idee è un comportamento indegno di un buon cristiano e soprattutto di un buon cittadino".
Ebbene, a mio avviso, i signori sopraccitati non hanno capito il nocciolo della protesta dei docenti.
Tutto è cominciato quando Marcello Cini, Professore Emerito dell'Università La Sapienza di Roma (insomma uno dei tanti vecchi "senatori" che non lasciano la poltrona nel mondo universitario italiano!), ha scritto una lettera indirizzata al proprio Rettore spiegando i motivi per cui riteneva inopportuna la presenza del Papa all'inaugurazione dell'Anno Accademico. Nelal lettera, molto lunga, si legge:
Non desco a capire, quindi, le motivazioni della Sua proposta tanto improvvida e lesiva dell'immagine de La Sapienza nel mondo. Il risultato della Sua iniziativa, anche nella forma edulcorata della visita del papa (con «un saluto alla comunità universitaria») subito dopo una inaugurazione inevitabilmente clandestina, sarà comunque che i giornali del giorno dopo titoleranno (non si può pretendere che vadano tanto per il sottile): «Il Papa inaugura l'Anno Accademico dell'Università La Sapienza».
Mi pare chiaro come Cini abbia puntualizzato che il problema sta nel fatto che il Pontefice non è adeguato all'inaugurazione, non che non possa tenere un discorso all'interno dell'università.
Nei giorni scorsi è comparsa una seconda lettera con cui una sessantina di docenti che vi propongo:
«Magnifico Rettore, con queste poche righe desideriamo portarLa a conoscenza del fatto che condividiamo appieno la lettera di critica che il collega Marcello Cini Le ha indirizzato sulla stampa a proposito della sconcertante iniziativa che prevedeva l'intervento di papa Benedetto XVI all'Inaugurazione dell'Anno Accademico alla Sapienza. Nulla da aggiungere agli argomenti di Cini, salvo un particolare. Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella città di Parma, Joseph Ratzinger ha ripreso un'affermazione di Feyerabend: "All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto". Sono parole che, in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all'avanzamento e alla diffusione delle conoscenze, ci offendono e ci umiliano. In nome della laicità della scienza e della cultura e nel rispetto di questo nostro Ateneo aperto a docenti e studenti di ogni credo e di ogni ideologia, auspichiamo che l'incongruo evento possa ancora essere annullato».
Anche in questo caso mi pare che i professori si riferiscano all'associazione "visita del Papa"-"inaugurazione Anno Accademico", seguendo sostanzialmente quanto detto da Cini.

Dopo questa lunga digressione mi pare chiaro che le dichiarazioni che si leggono oggi sui giornali rialsciate da svariati politici non centrano un bel nulla con la questione vera e propria.
Purtroppo la vicenda non fa che confermare la sudditanza dell'Italia allo Stato del Vaticano che continua imperterrito, non avendone diritto, ad interferire con la vita politica del Paese.

24 maggio 2007

Servizio BBC comprato

Bene, come auspicato giorni fa, la RAI ha deciso di acquistare il video della BBC "Sex Crimes and Vatican".
Cappon (direttore generale della RAI) ha riferito in Cda i motivi dello sblocco, tra i quali l'assicurazione da parte di Michele Santoro sugli approfondimenti che il giornalista intende fare su ogni informazione contenuta nel documentario della tv inglese prima di trasmetterlo. Anche per questo, ha spiegato Cappon in consiglio, il documentario non andrà in onda nella puntata di 'Annozero' di questa settimana. Il dg ha inoltre informato il Cda di aver chiesto al giornalista che nella puntata del programa di Raidue che verrà dedicata al tema trattato nel reportage vengano ampiamente rappresentate in maniera autorevole tutte le posizioni coinvolte.
E nel pomeriggio Santoro ha fatto sapere che non manderà in onda l'inchiesta questo giovedì ma nelle prossime settimane. Il conduttore ritiene che ci siano alcuni aspetti dell'inchiesta ancora da approfondire.

Sono soddisfatto delle dichiarazioni di Santoro che promette di approfondire la vicenda non limitandosi a trasmettere il video, che parla di fatti molto gravi e quindi merita di essere verificato e discusso.

22 maggio 2007

Diamo a Cesare...

... quel che è di Cesare.
E' giusto essere precisi e dare le notizie il più complete possibili. Dopo una ricerca online riguardo il caso Santoro-Rai-BBC-Chiesa-ecc... ho trovato la seguente notizia sul sito de "La voce d'Italia":
Roma, 21 mag. - I dettagli sulle coperture del Vaticano sugli abususi sessuali compiuti dai preti sui bambini, erano già stati pubblicati due settimane fa dalla Voce d'Italia. In un'intervista esclusiva rilasciata a MyVideos (www.myvideos.it) da Giuseppe Nicotri, un giornalista de l'Espresso che si ocupa da anni di indagini sulla pedofilia tra i religiosi cattolici, la Voce aveva svelato il coinvolgimento diretto del Papa (all'epoca prefetto per la Congregazione della Fede), rivelando come le autorità giudiziarie americane avessero dovuto rinunciare ad incriminarlo in seguito alla sua elezione al soglio di Pietro.
Jack Farrow

I dettagli sul coinvolgimento del Vaticano e di Ratzinger:
http://www.voceditalia.it/index.asp?ART=8777
http://www.voceditalia.it/index.asp?ART=8953

L’intervista esclusiva a Giuseppe Nicotri sul Vaticano ed i preti pedofili sul canale MyNews di MyVideos

http://www.myvideos.it/index.asp?NVideo=65
http://www.myvideos.it/index.asp?NVideo=63


Intanto si apprende che la vicenda Santoro-Rai sembra vicina alla fine:
Finirà sul tavolo del Cda, convocato per domani mattina (22 maggio 2007, NdM), il caso Santoro. L'annuncio da parte del giornalista di voler acquistare l'inchiesta sui preti pedofili firmata dalla Bbc ha provocato la levata di scudi del quotidiano dei vescovi, prima, e di parte del mondo politico, dopo, a cominciare dal presidente della Vigilanza, Mario Landolfi, che ieri ha chiesto al direttore generale Claudio Cappon di bloccare la strada al giornalista.

Infatti, secondo la vulgata più accreditata, sarebbe proprio il dg a dover dare il via libera all'acquisto dell'inchiesta. Un'ipotesi smentita dallo stesso Michele Santoro, che rivendica la propria autonomia autorale, anche per quel che riguarda l'acquisizione dell'inchiesta, la cui trattativa sarebbe per altro già a buon punto, e la sua messa in onda. Il giornalista non ha infatti un capostruttura a cui fare riferimento, sebbene questo non cancelli le responsabilità del direttore di rete e del dg.
fonte: canisciolti.info

20 maggio 2007

Che fará la RAI?

La vicenda sul video "Sex Crimes and the Vatican" della BBC, dopo essere diventato un caso mediatico sul web nelle ultime settimane, sta cominciando a diventare un caso mediatico televisivo.
Infatti Santoro ha avviato la procedura burocratica per la richiesta di acquisto da parte della RAI del video sopraccitato, con lo scopo di usarlo in una puntata del suo programma Annozero.
Santoro dice che in teoria non dovrebbero esserci problemi e la sua richiesta dovrebbe andare a buon fine, dato che il giornalista ha il grado di direttore (ad personam) ed è responsabile editoriale della trasmissione, in onda il giovedì su RaiDue, e quindi può procedere a simili acquisti - si parla di una cifra di 20 mila euro - in forma autonoma, solo espletando una procedura burocratica.
Tuttavia siamo in Italia e sono giá state rilasciate delle dichiarazioni non proprio incoraggianti. Il tutto è riportato nell'articolo di Repubblica.it consultabile qui.
Le dichiarazioni sono le seguenti:
La questione agita la Rai. Il presidente della commissione di Vigilanza, Mario Landolfi (An), appreso che "la direzione generale si accingerebbe a esaminare la proposta d'acquisto" del documentario, auspica che il direttore generale dell'azienda, Claudio Cappon, "non aderisca alla richiesta" del giornalista: lasci pure a Santoro "la palma del martirio - dice Landolfi - ma eviti di trasformare il servizio pubblico radiotelevisivo in un plotone mediatico di esecuzione pronto a fare fuoco sulla Chiesa e sul Papa".

Cioè, l'azienda, invece di credere in un proprio impiegato (Santoro) e dargli piena fiducia dandogli la possibilitá di costruire una puntata interessante, intelligente e critica su un argomento particolarmente d'attualitá ()facendo quello che é vero giornalismo), si auspica che venga utilizzata una sorta di censura preventiva (come dfinita da Giovanni Russo Spena e Gennaro Migliore, capigruppo di Rifondazione in Parlamento e membri della stessa Vigilanza) allo scopo di proteggere la Chiesa??
Io lo definisco allucinante.
Un tempo bisognava preoccuparsi dei problemi del conflitto d'interesse che coinvolgevano il nostro Capo dello Stato, ora devo anche preoccuparmi della Chiesa e delle sue interferenze nell'attivitá della televisione di Stato?
Inaccettabile.
Tra l'altro si mette in dubbio l'operato della BBC che, come detto in questo stesso blog giorni fa e ripetuto da Sandro Curzi nell'articolo, é sempre vista come modello da seguire. Da oggi non piú.
Aspetto di vedere la conclusione di tale vicenda e poi commenteremo, perché di sicuro, essendo in Italia, la faccenda non finirá qui.

16 maggio 2007

Chiesa e Informazione

Punto di partenza di questa riflessione è il video intitolato "Sex Crimes and Vatican" messo in onda dalla BBC il 1 Ottobre 2006. Tale video non è mai stato trasmesso dalla televisione italiana, tanto meno i giornali vi hanno dedicato un minimo spazio.
Ora, grazie al lavoro svolto da Bispensiero è possibile visionare il video prodotto dalla BBC (riconosciuta molto autorevole in molti campi dell'informazione) con sottotitoli in italiano. Andate a vedervelo QUI per favore!

Dopo aver visto il video ritengo non ci sia bisogno di commentare alcunchè a riguardo, sarebbe superfluo.
Tuttavia mi sovvengono alcune riflessioni.
Come può il popolo italiano continuare ad avere fiducia negli organi di informazione?
Quotidianamente su qualsiasi organo di informazione si possono trovare notizie più o meno importanti riguardanti la vita della Chiesa e le interferenze con la vita politica italiana. Possibile che nessuno di essi abbia ritenuto di sufficiente importanza un documento come quello preparato dalla BBC, dall'operato sempre considerato autorevole, e abbiano tutti deciso di ignorarlo completamente?
Qualcosa non mi quadra, qualcosa non ha funzionato e non funziona.
Per l'ennesima volta!