Visualizzazione post con etichetta grillo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta grillo. Mostra tutti i post

08 settembre 2007

V-Day dalla Spagna

Oggi è l'8 settembre, finalmente il V-Day è arrivato!!
Girando online mi sono stupito deh fatto che, mentre in Italia non se ne parla o quasi, in Spagna seguono l'iniziativa.
Sul sito del giornale El Pais, c'è un articolo sull'argomento... mi sono permesso di tradurvelo qui di seguito:

L'informazione in Italia è controllata e maneggiata. E' risaputo in tutto il mondo. Quando frequentavo il primo anno di Giornalismo in Argentina, l'argomento della prima lezione di presentazione ai nuovi studenti era la disinformazione e il controllo dei media di informazione. L'esempio fu l'Italia. Si! L'Italia e Berlusconi. Era il 1994 e, nonostante siano passati diversi anni, grazie al destino mi ritrovo trapiantata in Italia, testimone di questa realtà a cui non tutti sono indifferenti. Il prossimo 8 settembre in tute le città italiane si raccoglieranno firme per un disegno di legge popolare chiamato "Parlamento Pulito". Questo giorno è stato ribattezzato V-DAY: Vaffanculo Day. L'idea è di restituire al Parlamento degli uomini politici onesti, disinteressati e capaci di rappresentare le necessità dei cittadini. Il progetto di legge si riassume in 3 punti:
  • No ai 25 parlamentari condannati;
  • No ai parlamentari di professione;
  • No ai parlamentari eletti dai segretari di partito.
L'iniziativa è promossa da Beppe Grillo, comico italiano, censurato da anni dai media. Attualmente (31 agosto, NdM) più di 170.000 cittadini si sono iscritti sul blog www.beppegrillo.it che si posiziona al 13° posto della classifica dei siti più letti al mondo. La cosa curiosa è che i mass media sono assenti. Sul famoso sito www.youtube.com basta cercare "v-day" e si trovano migliaia divideo ce promuovono l'evento. Incredibilmente malgrado ciò, nessuno parla di tale notizia: nè giornali, nè televisioni, nè radio. Silenzio assoluto. Sembra che non succeda nulla è in realtà conferma la limitata libertà di stampa.


No comment. Potete leggere l'articolo originale qui.



03 settembre 2007

V-Day

Dato il silenzio della stampa italiana e dei 'giornalisti', è necessario fare pubblicità all'evento dell'8 settembre.
L'informazione è libera. La rete è libera. La rete è informazione.

'L'8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.'

L'8 settembre in diverse piazze italiane si raccolgono le firme per la legge d'iniziativa popolare 'Parlamento Pulito':

1- NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI - No ai 25 parlamentari condannati in parlamento - Nessun cittadino può candidarsi in parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.

2- DUE LEGISLATURE - No ai parlamentari di professione da 20 a 30 anni in parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.

3- ELEZIONE DIRETTA - No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

Iscriviti al V-Day sul blog www.beppegrillo.it

Per vedere dove sarà il ritrovo nella tua città clicca qui.

Sottolineao che è un'iniziativa a-politica.

28 giugno 2007

Vaffanculo Day

Faccio pubblicità ad un'altra iniziativa del Beppe Nazionale: il V-Day o Vaffanculo-Day perchè è ora che cerchiamo di far capire a qualcuno che conta come la pensiamo riguardo la classe politica italiana.

L'8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato 8 settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare. (Beppe Grillo)

In preparazione del Vaffanculo Day, o V-day, Beppe Grillo è andato al Parlamento europeo per spiegare la palude in cui si trova l'Italia e cercare qualche consenso. La sala era piena (non so ancora chi fosse rpesente, NdM), nessuno sapeva niente. Lo hanno preso per un marziano, non credevano a quello che diceva. Ha dato un saggio di populismo europeo. Oggi ha pubblicato un breve filmato da Bruxelles (quello che potete vedere in fondo a questo post). Domani un video riassuntivo insieme a quello integrale.
Ecco un estratto del suo intervento.

"Putin ci ha ricordato, dopo gli omicidi di giornalisti e oppositori del suo Governo, e qualche flebile denuncia del nostro Governo, che l’Italia è il Paese della mafia. Io, su questo punto, sono parzialmente d’accordo. La mafia, in realtà le mafie, ognuna con una sua identità regionale, sono un problema minore nel mio Paese.
Il problema vero è il Parlamento italiano che contiene un numero di individui giudicati in primo e secondo grado, una settantina, e 25 condannati in via definitiva, da far impallidire Al Capone e Don Corleone insieme.
Putin, se mi ascoltasse, potrebbe obiettare che sono state le mafie a farli eleggere o il voto di cittadini favoriti e collusi con la criminalità organizzata. Niente di tutto questo. Forse la stampa internazionale non lo sa ancora, ma due anni fa in Italia c’è stato un colpo di Stato. La legge elettorale è stata cambiata per impedire ai cittadini di votare il loro candidato. I partiti, non più di dodici persone, hanno deciso chi doveva fare il deputato o il senatore. La legge fu voluta da Berlusconi, l’opposizione si oppose poi, quando andò al Governo, Prodi la confermò. E’ meglio, molto meglio, per i partiti far eleggere dei loro impiegati che avere in Parlamento dei rappresentanti dei cittadini. Meglio pregiudicati che liberi.
Putin ci ha sottovalutato, le mafie in Italia contano meno dei partiti e sono più oneste, non dicono di essere democratiche e dalla parte dei cittadini.
L’Italia è una nazione con un Parlamento non eletto dai cittadini, simile più a un istituto di pena che a un luogo in cui si dovrebbero decidere le sorti della Nazione.
Il mio è un appello per restituire la libertà di voto e di informazione all’Italia.
L’otto settembre organizzerò in ogni città d’Italia una manifestazione, l’ho chiamata Vaffanculo day. Una via di mezzo tra il D-day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta.
Quel giorno gli italiani dovranno riprendere in mano il loro Paese distrutto da decenni di partitocrazia, di massoneria piduista, di intrecci tra banche e mafia, di ingerenze del Vaticano nella cosa pubblica, dalla informazione di Stato e di Berlusconi, dai conflitti di interesse.
La Borsa di Londra e quella italiana dovrebbero fondersi. Vorrei chiedere agli inglesi: ma siete sicuri? Volete associarvi al più grande conflitto di interessi europeo. In cui il punto di riferimento è il noto pregiudicato Cesare Geronzi, coinvolto in quasi tutti gli scandali finanziari d’Italia e condannato per bancarotta? La Borsa Italiana va chiusa, non deve infettare anche il resto d’Europa. E’ un luogo in cui Unicredit-Capitalia ha la maggioranza relativa di Mediobanca che ha la maggioranza relativa di Generali che è uno dei principali azionisti di IntesaSanpaolo, il suo maggiore concorrente. E’ il luogo in cui uno come Tronchetti si fa passare da industriale distruggendo il valore di Telecom e di Pirelli insieme con lo 0,11 di capitale azionario di Telecom.
L’Italia è il Paese di Valentino Rossi e del maggior numero di morti per incidenti stradali. Il Paese del sole senza impianti di energia solare. Il Paese dell’arte con discariche e inceneritori e rigassificatori come nessuno in Europa. Il Paese del Diritto Romano con 350.000 leggi inapplicabili e in conflitto tra loro. La libertà di stampa, quella poca che ci è rimasta, è in pericolo. Il Parlamento voterà a luglio al Senato una legge per impedire che siano rese pubbliche le intercettazioni disposte dalla magistratura che riguardano i politici.
Ragazzi, se l’otto settembre, non ce la faccio, chiederò il diritto di asilo."


20 aprile 2007

Grillo a Telecom

Con colpevole ritardo propongo il discorso tenuto da Beppe Grillo durante l'Assemblea di Telecom nel giorno 16 aprile 2007.
Certamente si può essere d'accordo con Grillo oppure no, può piacere oppure no, ma sta di fatto che ha detto una cosa sacrosanta (purtroppo): le grandi società in Italia sono malate!
Non è possibile che un numero molto piccolo (non so... 10?) di persone abbia la possibilità, attraverso pratiche legali, ma molto poco efficienti, di guidare da sola le più importanti società d'Italia. Divertitevi con la Mappa del Potere. Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Io non riesco a capire perchè il sistema sia così bacato. Non si accorge nessuno di come negli ultimi anni siano andate in rovina le più importanti società del paese? Olivetti, Telecom, Alitalia sono solo alcuni, ma lampanti esempi del disastro che persone come Tronchetti Provera o Colaninno hanno causato.
Grillo può piacere oppure no, però ha avuto il merito in questa occasione di dire in faccia a questi "mafiosi" ciò che tutti pensano. Speriamo che anche l'opinione pubblica se ne renda conto, speriamo che i mass media comincino a dare risalto a questi aspetti invece di occuparsi dell'harem di Berlusconi!!!

Speriamo solo che la voce che vorrebbe Berlusconi impegnato nel mantenere l'italianità della Telecom attraverso le sue società rimanga una voce.

Eccovi i video di Grillo in Telecom: