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18 ottobre 2011

Chime.in: Guadagnare con il Social Network

Fin da quando si è diffuso a livello planetario, il fenomeno Internet ha incarnato per una gran parte degli utenti il miraggio di guadagni impensabili fino a poco tempo prima. Nella seconda metà degli anni novanta fino ai primi anni 2000 si diffusero termini come "Net Economy", "New Economy", il "Dot Com", parole che rappresentavano per l'immaginario collettivo figure esemplari di manager nati dal nulla e in poco tempo a capo di un impero.
Il tutto iniziò con la quotazione di Netscape (la società che sviluppò il primo browser commerciale per internet) nel 1994 che diede il via alla prima, entusiasmante, fase legata allo sviluppo delle soluzioni e dei servizi internet. Durante gli anni della new economy aumentarono in maniera spropositata le quotazioni di nuove start-up legate al mondo dell'innovazione tecnologica, dell'high-tech e di internet mentre gli investimenti in information technology diventarono una delle caratteristiche chiave dei piani strategici delle grandi e medie aziende.Questo florido periodo terminò a cavallo tra il 2001 e il 2002, con lo scoppio della bolla speculativa e le conseguenze economiche di cui, forse, risentiamo ancora oggi.
Ma internet non faceva sognare solo gli investitori , ma soprattutto le persone comuni che vedevano moltiplicarsi i siti che promettevano facili guadagni attraverso semplici email pubblicitarie, click a siti paganti e così via. Il tutto potenziato dall'organizzazione piramidale delle iscrizioni: io guadagno sia con la mia attività, ma soprattutto con l'attività delle persone che ho presentato.
Col passare degli anni i mercati finanziari hanno imparato a non fidarsi troppo di queste aziende e negli anni 2000 hanno guardato sempre con cautela alle novità in questo campo. Tuttavia negli ultimi anni hanno avuto modo di mettersi in mostra fenomeni che ricordano i protagonisti della bolla speculativa di inizio millennio, esemplificati dalle fortune di Facebook, Twitter, Skype, LinkedIn, solo per citarne alcuni, tanto da porre il quesito: i mercati sono maturi per valutare correttamente i business di questi siti? A tal proposito risulta interessante un dibattito apparso su Repubblica TV che vi consiglio di guardare.
Cercando di unire i due aspetti caratteristici della di Internet è nato Chime.in che, proprio prendendo spunto da Facebook e Twitter, permette agli utenti di condividere foto, video e testi di 2.000 caratteri. Niente di nuovo, parrebbe... invece il nuovo Social Network si distingue condividendo con gli utenti anche gli introiti pubblicitari: i ricavi derivanti dai click ai banner posti sulle proprie bacheche saranno equamente divisi tra la società americana e l’utente.

Sarà l'idea vincente in grado di scalfire il predominio di Facebook? Riuscirà a raggiungere ciò che Goggle+ non è riuscito a fare?

Ai posteri l'ardua sentenza!

09 marzo 2010

Io sostengo Venezia 2020

Da molti mesi il Comitato per la Candidatura di Venezia sede dei XXXII Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020 sta lavorando per definire tutti i dettagli da fornire al CONI per vedersi assegnata la candidatura per l'Italia.
I Giochi Olimpici e Paralimpici Estivi costituiscono il più importante e complesso evento del Pianeta.
In termini macroeconomici si può ricondurre a punti percentuali del PIL, con ricadute virtuose che durano negli anni post evento e iniziano prima della sua celebrazione. Il progetto di candidatura Venezia2020 nasce da parte dei principali attori istituzionali del territorio metropolitano di Venezia in funzione di una grande opportunità e di un'esigenza.
L'opportunità derivante da un contesto dalle grandi potenzialità e l'esigenza per il Nord Est del Paese di un forte acceleratore, che consenta di raggiungere e consolidare gli obiettivi di competitività internazionale e sviluppo sostenibile per quest'area strategica dell'Europa.
Obiettivo primario di questa fase di start up del Progetto Venezia2020 è quello di predisporre la candidatura nazionale a Sede ufficiale italiana per i XXXII Giochi Olimpici e Paralimpici Estivi del 2020. Contestualmente Venezia2020 sarà fin dalla sua prima fase un'occasione irripetibile per ridare slancio ai valori legati allo Sport e ai siginficati più veri dell'Olimpismo.
Il timing olimpico prevede che l’Italia attraverso il CONI proponga al CIO una propria candidatura ufficiale entro il 2010, al fine di avviare il bid process previsto dalla Carta Olimpica.
Negli ultimi mesi Roma ha espresso, con notevole ritardo, la propria intenzione di concorrenre con Venezia per candidarsi come sede dei Giochi Olimpici. Sulla carta il progetto di Roma non è minimamente paragonabile a quello formulato da Venezia, ma negli ultimi tempi ha trovato molti sostenitori influenti nell'ambito politico.

Almeno per una volta si chiede di lasciare da parte gli interessi dei "potenti" promuovendo invece la qualità rappresentata dal lavoro del Comitato per Venezia 2020.

Per questo motivo questo blog sostiene Venezia 2020.



Il dossier presentato è consultabile online all'indirizzo: http://venezia2020.it/media-room/news/dettaglio/items/2010-venezia2020-dossier-online.html

12 novembre 2008

Obama

Un paio di anni prima di raggiungere il successo alle elezioni presidenziali, Barrack Obama ci dava degli indizi sulla propria spiccata inteligenza!



fonte: http://termometropolitico.wordpress.com/

26 giugno 2008

Danny Ferrone

Ho scoperto solo oggi la lotta che sta portando avanti Danny Ferrone, ragazzo di 23 di Chicago affetto da Fibrosi Cistica dall'età di 2 anni.
Ho controllato su Wikipedia:
Questa patologia si caratterizza per un anomalia nel trasporto del cloro nella membrana delle cellule delle ghiandole a secrezione esterna. Di conseguenza queste ghiandole secernono un muco denso e vischioso e quindi poco scorrevole. Negli organi interessati,le secrezioni mucose, essendo anormalmente viscide, determinano un'ostruzione dei dotti principali, provocando l'insorgenza di gran parte delle manifestazioni cliniche tipiche della malattia, come la comparsa di infezioni polmonari ricorrenti, di insufficienza pancreatica, di steatorrea, di stati di malnutrizione, di cirrosi epatica, di ostruzione intestinale e di infertilità maschile.

Sul suo sito, Danny dice di non essere mai stato ricoverato a causa di complicazioni legate alla malattia. Sostiene che questo è dovuto soprattutto alla molta atività fisica che ha sempre praticato fin da piccolo: calcio, baseball, basket, arti marziali e BMX. L'allenamento dovuto all'attività sportiva gli ha permesso di prolungare il suo stato di salute.
Tuttavia, all'inizio del college la situazione ha iniziato a peggiorare fino ad ora, portandolo ad avere una capacità polmonare dimezzata rispetto la norma. Nonostante ciò Danny continua ad allenarsi per cercare di rimandare la degenerazione della malattia.
Sul sito si legge:
I medici non hanno la risposta o una soluzione. Tuttavia c isono molti brillanti scienziati che stanno lavorando per trovare una possibile cura alla malattia. Ma i loro progressi sono ostacolati dalla mancanza di fondi e risorse.
Mi fa stare troppo male ascoltare ciò e vedere voi coraggiosi soffrire! Questo è il motivo per cui sto per far terminare le vostre sofferenze! Sto per trovare la cura per questa malattia o morire cercando di farlo!
Finanzierò quei ricercatori che conoscono e comprendono la Fibrosi Cistica, così potranno curare la malattia. Possono ed eventualmente lo faranno. Tutto ciò di cui hanno bisogno sono fondi.

Per farlo Danny si sta preparando per partecipare all'Ironman Championship a Kona, Hawaii. Lui stesso dice che la ragione che lo spinge ad affrontare tale gara è il fatto che tutti lo ritengono impossibile. Per prepararsi al meglio in una sfida definita "impossibile" oltre che molto rischiosa dagli stessi medici che lo seguono da tempo, Danny ha trascorso un lungo periodo ad Austin, in Texas, dove il clima è simile a quello che troverà a Lubbock, sulle rive del Lago Buffalo Spring che ospiterà le tre prove (9-10 ore sotto sforzo per quasi 2 chilometri a nuoto, 90 in bici e 21 di corsa). Le sue tabelle di allenamento sembrano quelle di un olimpionico. A cambiare è il recupero: le difficoltà di assorbimento provocate dalla fibrosi cistica lo obbligano a mangiare 7-8 volte al giorno per coprire un fabbisogno di gran lunga superiore alla norma.
Un'impresa al limite dell'impossibile per persone sane, figuriamoci per lui.

Il suo sito è questo: http://www.fightforever.org/main/wesite.html. vi potete trovare informazioni su Danny e sulla sua fondazione.

FIND A CURE OR DIE TRYING...

25 gennaio 2008

Differenze

Leggendo le notizie del giorno sono stato particolarmente colpito da due di esse.
La prima riguarda il Presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, recentemente condannato a 5 anni di reclusione favoreggiamento semplice e interdizione dai pubblici uffici per la durata della pena. La terza sezione penale del Tribunale, presieduta da Vittorio Alcamo, ha escluso l´aggravante di aver favorito la mafia. Per i giudici, quindi, Cuffaro ha favorito gli imputati del processo, ma senza la consapevolezza dei loro legami con Cosa Nostra.
Com'è normale (in Italia) Cuffaro ha subito dichiarato di non volersi dimettere dalla carica pubblica che ricopre. Per fortuna l'opposizione di centrosinistra ha presentato una mozione di sfiducia per ottenere ciò che dovrebbe essere successo autonomamente: le dimissioni di Cuffaro.
Ieri si è votato e la mozione è stata respinta: su 87 presenti, 55 i no, 32 i sì ed 1 astenuto. Sconvolgente!

In contrapposizione ho letto la notizia di una truffa da 4,9 miliardi di euro scuote ancora una volta il sistema bancario. La Société Générale, la seconda banca francese, ieri mattina ha comunicato di aver scoperto «una frode eccezionale » a opera di un suo giovane trader, che operava dall'ufficio di Parigi. Il colpevole, il trentunenne Jérôme Kerviel, specialista nel settore dei future, aveva ammassato enormi posizioni, scommettendo sugli indici dei mercati azionari europei, con operazioni tenute all'oscuro dei suoi superiori. La banca ha scoperto la truffa solo il 19 e il 20 gennaio.
Il risultato?
In seguito allo scandalo, il presidente di SocGen, Daniel Bouton, ha offerto la sua testa al consiglio di amministrazione, che ha respinto le dimissioni. Ma, come il direttore generale Philippe Citerne, rinuncerà al bonus 2007 e a 6 mesi di stipendio nel 2008. I diretti supervisori del trader lasceranno invece l'istituto.

In quale dei due casi il comportamento dei diretti interessati è accettabile?
Purtroppo questo è l'ennesimo esempio della caratura professionale e personale dei nostri governanti!

04 gennaio 2008

Video Game Art

L'arte è molto difficilmente definibile, soprattutto negli ultimi decenni, durante i quali ha preso forme inedite e inaspettate. Un comune denominatore col passato rimane però l'ispirazione degli artisti presa soprattutto dalla vita quotidiana.
Da un ventennio a questa parte i video giochi hanno avuto, assieme al pc prima e alle console poi, una diffusione globale incredibile, coinvolgendo ormai persone di qualunquè età.
Non stupisce quindi molto il video che vi presento di seguito, in cui un artista svizzero, Guillaume Reymond, gioca a Tetris (gioco mitico) con delle persone al posto dei mattoncini colorati!


02 gennaio 2008

Buon anno!

Tanti auguri di buon anno!
Dato che non potevo fare un post così breve e dato che non l'ha mai fatto nessuno (!) ho pensato di proporvi la lista della traduzione di "Buon Anno" in svariate lingue del mondo. Credo non avrete problemi con la pronuncia, per cui ho evitato di appesantire l'elenco.

AFRIKAANS gelukkige nuwejaar
ALBANIAN Gëzuar vitin e ri
ALSATIAN e glëckliches nëies / güets nëies johr
ARABIC aam saiid / sana saiida
ARMENIAN shnorhavor nor tari
AZERI yeni iliniz mubarek
BAMBARA bonne année
BASQUE urte berri on
BELARUSIAN З новым годам (Z novym hodam)
BENGALI subho nababarsho
BERBER asgwas amegas
BETI mbembe mbu
BOBO bonne année
BOSNIAN sretna nova godina
BRETON bloavez mad
BULGARIAN честита нова година (chestita nova godina)
BIRMAN hnit thit ku mingalar pa
CANTONESE kung hé fat tsoi (è la lingua di qualke cantone???)
CATALAN feliç any nou
CHINESE xin nièn kuai le / xin nièn hao
CORSICAN pace e salute
CROAT sretna nova godina
CZECH šťastný nový rok
DANISH godt nytår
DUTCH gelukkig Nieuwjaar
ESPERANTO felicxan novan jaron
ESTONIAN head uut aastat
FAROESE gott nýggjár
FINNISH onnellista uutta vuotta
FLEMISH gelukkig Nieuwjaar
FRENCH bonne année
FRIULAN bon an (friulano???è na lingua???)
GALICIAN feliz aninovo
GEORGIAN gilotsavt aral tsels
GERMAN ein gutes neues Jahr / prost Neujahr
GREEK kali chronia / kali xronia
eutichismenos o kainourgios chronos (we wish you a happy new year)
GUARANÍ rogüerohory año nuévo-re
HAITIAN CREOLE bònn ané
HAWAIIAN hauoli makahiki hou
HEBREW shana tova
HINDI nav varsh ki subhkamna
HUNGARIAN boldog új évet
ICELANDIC farsælt komandi ár
INDONESIAN selamat tahun baru
IRISH GAELIC ath bhliain faoi mhaise
ITALIAN felice anno nuovo, buon anno (...il mitico italiano...)
JAPANESE akemashite omedetô
KABYLIAN asseguèsse-ameguèsse
KANNADA hosa varshada shubhaashayagalu
KHMER sur sdei chhnam thmei
KIRUNDI umwaka mwiza
KOREAN seh heh bok mani bat uh seyo
KURDE sala we ya nû pîroz be
LAO sabai di pi mai
LATIN felix sit annus novus (bleh purtroppo qst lo so...)
LATVIAN laimīgo Jauno gadu
LINGALA bonana / mbula ya sika elamu na tonbeli yo
LITHUANIAN laimingų Naujųjų Metų
LOW SAXON gelükkig nyjaar
LUXEMBOURGEOIS e gudd neit Joër
MACEDONIAN srekna nova godina
MALAGASY arahaba tratry ny taona
MALAY selamat tahun baru
MALTESE sena gdida mimlija risq
MAORI kia hari te tau hou
MONGOLIAN shine jiliin bayariin mend hurgeye (Шинэ жилийн баярын мэнд хvргэе)
MORÉ wênd na kô-d yuum-songo
NORWEGIAN godt nytt år
OCCITAN bon annada
PERSIAN sâle no mobârak
POLISH szczęśliwego nowego roku
PORTUGUESE feliz ano novo
ROMANI bangi vasilica baxt
ROMANIAN un an nou fericit / la mulţi ani
RUSSIAN С Новым Годом (S novim godom)
SAMOAN ia manuia le tausaga fou
SANGO nzoni fini ngou
SARDINIAN bonu annu nou (AHAHAHAHA!!!in sardooooo!!)
SCOTTISH GAELIC bliadhna mhath ur
SERBIAN srecna nova godina
SHONA goredzwa rakanaka
SINDHI nain saal joon wadhayoon
SLOVAK stastlivy novy rok
SLOVENIAN srečno novo leto
SOBOTA dobir leto
SPANISH feliz año nuevo (bello lo spagnoloooooo!!)
SWAHILI mwaka mzuri
SWEDISH gott nytt år
SWISS-GERMAN äs guets Nöis
TAGALOG manigong bagong taon
TAHITIAN ia ora te matahiti api
TAMIL iniya puthandu nalVazhthukkal
TATAR yana yel belen
TELUGU nuthana samvathsara subhakankshalu
THAI (sawatdii pimaï)
TIBETAN tashi délek
TURKISH yeni yiliniz kutlu olsun
UDMURT Vyľ Aren
UKRAINIAN Z novym rokom
URDU naya saal mubarik
VIETNAMESE Chúc Mừng Nam Mới / Cung Chúc Tân Niên / Cung Chúc Tân Xuân
WALOON ("betchfessîs" spelling) bone annéye / bone annéye èt bone santéye
WELSH blwyddyn newydd dda
WEST INDIAN CREOLE bon lanné
YIDDISH a gut yohr

30 dicembre 2007

Addio Netscape

Nel lontano, tecnologicamente parlando, 1994 era comparso un nuovo strumento adatto a sfruttare una nuova dimensione dei pc, Internet. Fin da subito aveva conquistato il mercato e gli utenti. In Borsa il titolo quintuplicò in pochi giorni, un balzo senza precedenti, e i suoi profitti raddoppiavano ogni trimestre. In quegli anni era utilizzato dal 93% dei navigatori, divenendo esso stesso Internet.
Poi è arrivato Bill, lo conosciamo bene, e conosciamo i suoi modi poco ortodossi che hanno portato un concorrente di Netscape, Explorer, a diventare il nuovo leader.
Curioso sapere che lo stesso Bill aveva dichiarato che Internet sarebbe stata una moda passeggera, tanto da scegliere di non sviluppare un proprio browser, ma di comprarlo da un'altra software house. Stile Bill.
Tornando a Netscape, purtroppo l'avvento del concorrente (scorretto) ne ha fin da subito diminuito l'importanza e la diffusione a cui nemmeno il super risarcimento
per la multa inflitta a Microsoft è riuscito a porre rimedio.
E così, tra il dilagare di altri browser, da Opera a Firefox, la quota di mercato di Netscape si è andata assottigliando anno dopo anno fino a raggiungere l'attuale 1%. Questo ha portato America On Line, attuale proprietario, a dichiarare il 1° febbraio come ultimo giorno di vita del glorioso e mitico Netscape, che tanto bene ha fatto a tutti noi.
Da quel giorno entrerà di dovere nella teca che contiene altre pietre miliari dell'informatica come il Commodore 64, Napster, Tetris e Doom.

27 dicembre 2007

Sitarelli

In questi giorni di vacanza sto navigando molto liberamente in Internet e sto scoprendo nuovi siti particolari ed interessanti. Ho pensato di segnalarvene qualcuno:

EuroBillTracker: EuroBillTracker (EBT) è una squadra internazionale di volontari no-profit dedita allo studio della diffusione delle banconote di Euro nel mondo. Ciascun utente inserisce su EuroBillTracker i numeri seriali e indicazioni circa il luogo dove è entrato in possesso della banconota. Da questi dati, il sistema estrae:
* Informazioni sulla diffusione: Ogni paese che adotta l'Euro ha il suo intervallo di numeri seriali per le banconote e da questa premessa possiamo generare grafici di diffusione che ci dicono come le banconote viaggino verso gli altri paesi. Vedete la sezione Diffusione per maggiori dettagli.
* Informazioni di tracciamento: quando una banconota viene re-inserita, gli utenti che l'hanno inserita precedentemente vengono avvisati via email. Queste "hit" possono essere visualizzate nella sezione Statistiche.
* Statistiche e classifiche: chi inserisce più banconote, quali sono i paesi migliori? Dove si trovano attualmente le banconote?
A me diverte...

Postcrossing: il fine di questo progetto è di permettere agli utenti di ricevere cartoline da tutto il mondo gratuitamente, o quasi. Il concetto è: se tu spedisci una cartolina, ne riceverai almeno una a tua volta da un postcrosser a caso nel mondo.
Perchè? Perchè, come l'autore del sito, ci sono molte persone a cui piace ricevere posta. Se ti iscrivi potrai provare la sorpresa di ricevere cartoline da diversi luoghi nel mondo che probabilmente non hai nemmeno mai sentito nominare!

QuelliCheChigi: ieri stavo leggendo il Venerdì di Repubblica e sono stato colpito da un articoletto che segnalava questo blog che si presenta così: "Siamo le vittime della Chigi: disagi, agenzia di viaggi del premier. Siamo poveri cronisti sulle orme del presidente piu' rapido che la storia abbia mai avuto. Il viaggio in Cina, cinque citta' in cinque gioni, ci ha uniti, ne siamo tornati frullati ma coesi e tanto tanto cazzari. Nota ai venticinque lettori: tutto quel che viene raccontato purtroppo e' vero."

18 dicembre 2007

Napolitano

Ma ci è o ci fa?
Legge i rapporti redatti da enti nazionali ed internazionali?
Sono notizia di 4-5 giorni fa le dichiarazioni del Presidente della Repubblica che, in visita a J.W. Bush, ha ritenuto rispondere ad un articolo del NY Times. In tale articolo il quotidiano americano sottolineava il periodo di difficoltà del paese italiano in campo economico, politico e sociale.
Ebbene, il Presidente aveva subito dichiarato: «Scommettete sull'Italia, sulla nostra tradizione e il nostro spirito animale» e poi «Non bisogna essere superficialmente ottimisti, ma nemmeno sensazionalisti come l'articolo di oggi sul New York Times».
Di sicuro l'italiano medio è dotato di uno spiccato "spirito animale", quello che gli permette di sopravvivere nella giungla che il nostro paese rappresenta, sotto molti aspetti. Inutile stare qui a descrivere le svariate difficoltà che persistono, tutti noi le viviamo tutti i giorni.
Negli stessi giorni Beppe Grillo si è recato in Senato per depositare 350.000 firme che appoggiano il DDL nato in seguito alla famosa iniziativa Parlamento Pulito.
Nelle stesse dichiarazioni del Presidente menzionate poco sopra, si legge «l’Italia non è quella di Grillo». Ossia tutte le persone che si dichiarano insoddisfatte, scontente, in difficoltà è per lo più una montatura.
Guarda caso oggi arriva un articolo del Corriere.it in cui si rende noto che "Gli italiani, secondo le statistiche Ue, l'anno scorso sono risultati un po' meno ricchi sia rispetto al 2005 sia al 2004. Fatto 100 il valore medio Ue, in Italia il Pil per abitante del 2004 è stato 107, nel 2005 si è abbassato a 105 e nel 2006 si è fermato a 103. In Spagna invece lo standard di potere d'acquisto ha visto un progressivo avanzamento nei tre anni presi in considerazione, per passare da 101 del 2004 fino a 105 del 2006".
Cercando informazioni a riguardo si scopre che ad inizio mese il Censis ha pubblicato il 41° Rapporto sulla situazione sociale del Paese, presentato da De Rita, presidente del Censis, definendo l'Italia come "Una poltiglia, una società mucillagine composta da tanti coriandoli che stanno l'uno accanto all'altro, ma non stanno insieme".
Simpatico direi!
Un indagine Demos-La Repubblica descrive "Un’Italia insicura, sfiduciata e stufa del vecchio che avanza".

Ma allora ha ragione Napolitano o il Resto del Mondo?

12 dicembre 2007

COSMO SkyMed

Per una volta che l'Italia (nonostante i mille problemi) produce qualcosa di importanza internazionale mi sembra il caso di darne risalto.
Qualche giorno fa è stato lanciato il secondo satellite della costellazione Cosmo SkyMed con il quale l’Italia si dota di un sistema unico al mondo per la prevenzione dei disastri ambientali, per lo studio della superficie terrestre e per la sicurezza. Cosmo SkyMed è il primo sistema di osservazione satellitare della Terra concepito per scopi duali, cioè civili e militari. I suoi quattro satelliti sono quattro “occhi” in grado di scrutare la Terra dallo spazio metro per metro, di giorno e di notte, con ogni condizione meteo. Per aiutare a prevedere frane e alluvioni, a coordinare i soccorsi in caso di terremoti o incendi, a controllare dall’alto le aree di crisi.

Sviluppato dall’Agenzia Spaziale Italiana in cooperazione con il Ministero della Difesa, COSMO SkyMed si basa su una costellazione di quattro satelliti identici, il cui vero punto di forza è la straordinaria flessibilità di utilizzo. Brevissimi sono anche i tempi di risposta, cioè il tempo necessario per configurare la costellazione in modo da ottenere immagini dell’area desiderata: da 72 ore quando si opera in condizioni di routine, fino a meno di 18 ore in condizioni di emergenza. Altro punto di forza è il breve tempo di rivista (l’intervallo tra due passaggi sullo stesso punto), inferiore alle 12 ore, che consente di monitorare costantemente l’evoluzione della situazione in una particolare area. Attualmente, nessun sistema satellitare può vantare caratteristiche così avanzate.

La realizzazione di COSMO-SkyMed ha già consentito all’Italia importanti accordi internazionali nel campo dell’osservazione della Terra nell’ambito militare e civile, in particolare con la Francia e con l’Argentina. Con quest’ultimo paese l’Agenzia Spaziale Italiana ha in corso una collaborazione nel settore civile per la realizzazione del sistema SIASGE, Sistema Italo-Argentino di Satelliti per la Gestione delle Emergenze, nato nel 2005 da un accordo tra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e la sua omologa argentina (CONAE).

Il primo satellite della costellazione è stato lanciato il 7 giugno 2007 (io non lo sapevo, e voi? E i giornali?) dalla base statunitense di Vandenberg, in California, e ha iniziato a trasmettere a Terra le prime immagini. Il secondo è stato lanciato il 9 dicembre 2007.
Il lancio degli altri due satelliti verrà completato entro il 2009.

Info: qui o qui.

09 novembre 2007

Errata Corrige

Ieri ho scritto il post "Esperimento Fallito" in cui riportavo una notizia risultata poi non del tutto vera. La fonte da cui ho preso la notizia ha riportato una cifra errata. Inizialmente la versione pubblicata era la seguente: "il 62% dei 12 milioni di appassionati che si sono affrettati a fare il download del disco uscito un mese fa non ha sborsato nemmeno un centesimo". Invece oggi scopro che l'articolo è stato modificato dall'autrice sostituendo i 12 milioni in 1,2 milioni di appassionati. Una cifra decisamente diversa dalla precedente e che porta anche a modificare il mio giudizio sull'operazione. Non mi sento più di definirla fallimentare, ma ritengo sia necessario attendere ulteriore tempo. Gli ipotizzati 12 milioni di download in un mese (in media 400.000 al giorno) erano una base statistica sufficiente per dare un giudizio, ma 1,2 milioni appaiono oggettivamente pochi per azzardare una valutazione in merito.

08 novembre 2007

Esperimento fallito

Il 1° Ottobre i Radiohead, band nota a livello mondiale, avevano annunciato che avrebbero distribuito il loro ultimo album (in uscita il 10 ottobre) con una modalità nuova ed estrema, "play what you want": ciascun utente avrebbe potuto scaricare l'intero album ad un prezzo deciso dall'utente stesso, senza soglie minime, quindi anche a 0€.
L'esperimento era l'occasione per convincere le Major che il problema della diminuzione nelle vendite di dischi osservata negli ultimi anni era imputabile sostanzialmente ad un prezzo eccessivo dei prodotti discografici. Portandole quindi a rivedere le strategie di distribuzione, magari proponendo prodotti a prezzi più accessibili, a scapito delle distribuzioni illegali, che avrebbero perso il loro appeal principale.
Invece le rilevazioni effettuate da comScore, azienda che monitorizza il comportamento online di circa 2 milioni di "surfers" in tutto il mondo, sono state a dir poco sconfortanti.
Infatti risulta che ben il 62% dei 12 milioni di appassionati che si sono affrettati a fare il download del disco uscito un mese fa non ha sborsato nemmeno un centesimo!
In particolare solo il 12% degli acquirenti ha sborsato una cifra compresa fra 3,90 e 5,80 sterline (5,60 e 8,30 euro), davvero poco.
L'esperimento è fallito. Una delle modalità che per molti avrebbero potuto rivoltare il mercato discografico nei prossimi anni sembra sia per nulla attuabile ad altri livelli. Peccato.


- Errata Corrige -

05 novembre 2007

Notizie dalla Birmania

Girando per vari blog a cui sono affezionato ho notato che, come sempre più spesso accade, la comunità dei bloggers è sempre più efficiente rispetto ai classici organi d'informazione.
Qualcuno ha fatto caso che non si parla più della situazione in Birmania?
Mi piacerebbe sapere quante persone sono al corrente di come si sta evolvendo (o retrocedendo?) la situazione in quel paese.
La situazione era grave e, a quanto pare, non sta migliorando.
Consiglio a chi è interessato a visitare il blog Bloggers for Burma che ha l'intento di reperire notizie a riguardo. Un altro blog interessante è questo, che elenca varie fonti che forniscono notizie sull'argomento.

30 agosto 2007

Kennet Foster

Esseri in Movimento e La7 sostengono la Campagna per Salvare Foster dalla pena di morte il prossimo 30 agosto.

LA STORIA
Kenneth Foster è detenuto nel braccio della morte in un carcere Texano.
Ogni persona rinchiusa nel braccio della morte ha una storia da raccontare, ma quella di Kenneth è forse uno degli esempi più chiari di quanto sia sbagliato un sistema che condanni le persone alla pena capitale.

Foster è vittima di una legge iniqua, la "law of parties", la quale stabilisce che un individuo sia “responsabile di un crimine commesso da altri qualora egli abbia agito con l'intenzione di promuovere o assistere il compimento di tale crimine” e permette alla giuria di condannare a morte un uomo anche se non ha ucciso o intendeva uccidere qualcuno.

Nel caso di Kenneth, è stato provato che lui non era sulla scena del crimine ma stava sull’automobile che era stata usata per la fuga. Nonostante il fatto che lui dichiari che neppure sapeva che era stato commesso un crimine, è stato condannato a morte. La famiglia di Kenneth non ha potuto permettersi un avvocato privato (negli Stati Uniti una buona consulenza legale può costare centinaia di migliaia di dollari) e la sua corte ha incaricato avvocati che non erano all’altezza del compito. A due dei quattro giovani accusati del crimine sono state date sentenze più leggere, per evidenza del caso. L’uomo che ha premuto il grilletto è già stato giustiziato lo scorso anno.
L’uomo che è stato ucciso era un bianco, e figlio di un avvocato locale. Il colore della vittima e il colore dell’accusato (Kenneth è nero) pesa gravemente nella decisione se una giuria propende per la pena di morte, negli Stati Uniti.

Aveva solo 19 anni al momento del crimine, andava al college ed era un musicista di talento (partecipava a una locale “street gang”, l’origine del suo destino).

Kenneth ha usato in modo proficuo i suoi 11 anni passati in prigione studiando teologia, filosofia, yoga, sociologia e diventando anche un esperto sulle leggi del Texas.
Non solo lavorando attivamente sul suo caso, ma lavorando anche per salvare altri compagni di prigione dalla pena di morte. Lui e altri compagni hanno fondato “Drive”, un movimento che si oppone all’andare alla “camera della morte” in modo pacifico, ma anzi combattendo fino alla fine.

L’esecuzione di Kenneth stata è fissata il 30 agosto prossimo.
Quest’anno sono state giustiziate 17 persone nel solo Texas, altre 8 sono in lista per l’esecuzione entro fine agosto.
Il caso di Kenneth ha ricevuto l’attenzione da tutto il mondo, soprattutto per la chiara mancanza di prove contro di lui, ma anche per i numerosi appelli dei suoi familiari, i suoi amici e tante altre persone che si sono mobilitate in suo aiuto.

23 luglio 2007

Politici e Soap

Che il mondo politico italiano sia particolarmente interessante lo si è ormai capito da tempo, ma non finisco mai di sorprendermi per le figure che i nostri rappresentanti rimediano.
L'ultima è apparsa addirittura sull'autorevole New York Times in un articolo intitolato: "In Italy, Politicians Agree on Saving a Soap Opera" ("In Italia i politici concordano sullo salvare una Soap Opera"; per leggerlo cliccate qui).

24 giugno 2007

Qualità cinese

Da molto tempo ormai la Cina è vista come un pericolo per l'economia mondiale in quanto in grado di produrre merce a basso costo, andando così ad affondare le vendite di prodotti europei. Oltre che per la manodopera a basso costo, la Cina è famosa per la capacità di copiare prodotti di valore per poi produrne delle copie, sempre a basso costo.
Personalmente sono sempre stato abbastanza scettico riguardo la Cina in quanto la vedo ancora come un paese sicuramente dalle grandi potenzialità, ma assolutamente non maturo a livello mondiale. Innanzitutto dal punto di vista politico/sociale persistono molti atteggiamenti del governo che definire dittatoriali è poco (vedi tutti i limiti alla libertà personale imposti). Inoltre vedo ancora difficile per la Cina cominciare a produrre qualcosa di originale e funzionale, senza doversi sempre rifare a modelli europei o americani cavalcando il mito del "basso costo".
Oggi ne ho avuta la conferma leggendo un articolo del Corriere della Sera. Facendo un passo indietro dovete sapere che una società cinese ha progettato e iniziato a commercializzare in Europa un'auto a basso costo, la Brilliant BS6, una berlina grande come una VW Passat o Audi A6, venduta però a 19.000€! In molti grideranno all'affarrone...
Purtroppo però, se le auto che troviamo comunemente in commercio hanno un costo superiore un motivo c'è, non è solamente desiderio di guadagno da parte delle case automobilistiche. Ebbene, l'auto cinese, nata dalla collaborazione con Mitsubishi e BMW (due che la sanno lunga) e disegnata niente meno che da Giugiaro e venduta a prezzo modico, è stata messa alla prova nel classico e importante crash-test conosciuto come Euro NCAP.
Il risultato è stato allucinante... su un massimo di 5 stelle, la Briliant BS6 ne ha guadagnate... UNA!
Spaventoso!
Considerate che la magnifica e apprezzata Seicento della Fiat, datata anno 2000 ha ottenuto risultati migliori! I responsabili dell'ente che ha testato l'auto dicono che è la peggiore che abbiano mai visto.
Le prove sono state effettuate rispettando le modalità «EuroNcap» (urto frontale contro barriera fissa a 64 km orari e laterale a 50 km/h contro un carrello mobile). Sia nell'urto frontale che in quello laterale per guidatore e passeggero sono state stimate speranze minime di sopravvivenza. «In uno scenario reale di scontro laterale a 50 km/h, il guidatore soffrirebbe gravi ferite al tronco e alla testa a causa della mancanza di protezione laterale». Inoltre, i passeggeri rimarrebbero incastrati all'interno dell'auto, senza possibilità di uscire, se non con l'aiuto di speciali pinze idrauliche. Le cinture di sicurezza, in mancanza del limitatore di tensione, provocherebbero poi serie lesioni al torace e alle gambe. I pedali sono penetrati di 32 centimetri mentre il cruscotto di 20 centimetri. Nell'impatto il volante è stato spinto a lato, inutile quindi anche l'Airbag. L'auto, conclude il comunicato, è «troppo morbida e quindi instabile».

Mi ha stupito la risposta del produttore che si dice sorpreso e dispiaciuto, preovederà a fare delle modifiche all'auto (dubito saranno sufficienti), ma non prevede il richiamo delle 350 vetture già vendute.
La Cina non è nuova a questi risultati, infatti 2 anni fa il primo SUV cinese aveva ottenuto ben 0 stelle (zero!) NCAP.
Beh... il miglioramento c'è stato, una stella in più l'anno ottenuta!!!

Insomma... va bene produrre a basso costo, ma non comprare a costo della propria vita!

Ecco il filmato del crash-test della Brilliant BS6, spaventoso:


13 maggio 2007

A Beautiful Mind


Molti lo chiamano la "fotocamera vivente", io preferisco parlarne come "A Beautiful Mind". Si chiama Stephen Wiltshire, 33 anni di Londra, è conosciuto come «The Living Camera», ovvero la fotocamera vivente. La sua particolarità - o meglio - la sua dote naturale: riesce a riprodurre minuziosamente interi paesaggi cittadini semplicemente osservandoli per alcuni secondi o, come ha fatto nel caso di Roma, volandoci sopra. No, non è neppure un fenomeno da baraccone, anzi secondo il quotidiano inglese The Independent è uno degli artisti britannici ad oggi più quotati, ma non ancora tra i più noti.
Riesce a imparare la forma di una città dall'alto, senza averla mai visitata e senza averne mai studiato in precedenza le caratteristiche ma la riproduce graficamente nei suoi disegni con una precisione fuori dall'ordinario. Sorvolando Roma con un elicottero due anni fa per 45 minuti, ha ritratto nei tre giorni seguenti il panorama della capitale intorno a San Pietro utilizzando solo la sua memoria visiva su un foglio lungo cinque metri. Lo ha fatto, seguito dalle telecamere della tv inglese per il documentario «Beautiful Mind», visto in rete nel frattempo oltre un milione di volte.
Dalla Bbc alla Abc, e poi Discovery Channel, la tv nipponica, quella irlandese e tedesca; sono oramai diverse le emittenti che hanno documentato le sue straordinarie capacità e che nelle proprie trasmissioni lo mettono costantemente alla prova. Ma lui non fallisce, anzi stupisce. L'artista riproduce esattamente su carta ciò che ha visto qualche istante prima: da semplici monumenti, fino a grattacieli o intere città quali Londra, Hong Kong, Francoforte e Tokyo. Le sue opere, messe a confronto con l'originale, sono pressoché identiche tanto che persino il numero di finestre dei palazzi corrisponde. Le prossime capitali che intende visitare saranno quelle americane.
Wiltshire ha contratto l'autismo dopo aver perso il padre Colvin in un incidente in moto. Non ha parlato fino all'età di cinque anni. Ha cominciato a disegnare Londra a otto; «paper» e «pencil» sono state le sue prime parole. «Probabilmente è proprio il mio disturbo metabolico e neurologico a favorire questa mia abilità», dice l'artista, descritto dagli amici come un ragazzo timido e semplice. Il suo insegnante alle elementari, Chris Marris, lo spronò fin da bambino a sviluppare questo suo talento. «Da allora ha fatto passi da gigante; negli ultimi anni ha ritratto con le sue matite intere metropoli» dice orgogliosa la sorella Annette che lo segue continuamente.

Che dire... la letteratura mi pare che classifichi l'autismo come una malattia, ma forse non è corretto. Di sicuro tutto ciò dimostra che la mente umana ha possibilità incredibili, sta a noi capire come funziona e sfruttarla al meglio.

Un video tratto da un documentario su di lui.

Per vedere altri video cliccare qui.

01 aprile 2007

Hans Rosling: No more boring data: TEDTalks

With the drama and urgency of a sportscaster, statistics guru Hans Rosling uses an amazing new presentation tool, Gapminder, to debunk several myths about world development. Rosling is professor of international health at Sweden's Karolinska Institute, and founder of Gapminder, a nonprofit that brings vital global data to life. (Recorded February 2006 in Monterey, CA.)

26 gennaio 2007

Otto «O» per sfondare nel mondo

Cito un articolo scritto da Beppe Severgnini su Italians, in quanto mi sembra essere pertinente con questo blog.

Non sono supersitizioso,
la scaramanzia mi fa ridere, ma le coincidenze mi piacciono. Oggi il "Magazine" del "Corriere" parla degli italiani che hanno sfondato nel mondo (tanti, per fortuna). Dopodomani a Torino cercherò di convincere gli studenti riuniti per le Universiadi che mettere il naso fuori casa è buona idea (non ce ne sarebbe bisogno, visto che sono lì). Ieri, su "Italians", è comparso un elogio dell'economista Fulvio Ortu (origini sarde, nato e cresciuto a Trieste, dottorato a Chicago, insegnamento a New York e Los Angeles, approdato alla Bocconi di Milano come Tabellini, Perotti, Boeri, Giavazzi).
Sono contento della citazione e del successo di Ortu, conosciuto a Santa Monica il 7 novembre 2000, durante una delle prime pizzate "Italians" (era la notte della non-elezione di George Bush). Non ci sono solo gli economisti. Ci sono ricercatori, medici, dirigenti d'azienda, finanzieri, sportivi, cuochi, architetti, musicisti, registi (il "Magazine" dedica la copertina a Gabriele Muccino, che sta conquistando gli Usa - campo grande e difficile - col film «"La ricerca della felicità»). L'elenco è lungo e abbastanza noto, per fortuna. Propongo, quindi, un gioco diverso. Cerchiamo di capire se esiste, e qual è, il comun denominatore di queste storie di successo. Ci sono meccanismi virtuosi che in Italia possiamo imparare («imparare», non «importare»: sul punto, ormai, non ho più illusioni). Propongo questo elenco, basato su otto O.

OMBELICO
Un medico, un accademico, un cuoco o uno scrittore che non ha mai messo il naso fuori dall'Italia crede, inevitabilmente, che il suo ospedale, la sua università, la sua città o il suo editore siano l'ombelico del mondo. Uno scoop, signori: non è così!

ORGOGLIO
Nel mondo conosciuto si può andar fieri del successo professionale. In Italia, il successo è qualcosa che bisogna farsi perdonare (e non sempre ci si riesce: Tamaro, Baricco e Muccino sono tre casi celebri; le aziende sono piene di casi meno noti)

ONORE
Le belle storie internazionali sono quasi sempre trasparenti: talento, preparazione, lavoro, un'occasione. In Italia conta ancora troppo chi sei e chi conosci. Il caso dei concorsi universitari taroccati è clamoroso: ma neppure i migliori hanno il fegato d'intervenire. Preferiscono salvare la coscienza (e gli allievi) creando zone virtuose, e collezionare lauree honoris causa (sbaglio, professor Eco?)

OSTACOLI
Su 18.651 docenti di ruolo, solo nove (pari allo 0,05%) hanno meno di 35 anni; 5.647 (30,3%) hanno più di 65 anni (inchiesta di Rizzo e Stella sul "Corriere"). Aggiungo: secondo un sondaggio Demos-Repubblica, il 39% degli italiani nella fascia 35-44 anni si definisce «giovane» e non «adulto». Come dire: talvolta le vittime sono consenzienti. In America, in Nordeuropa o in Russia non è così: a trent'anni si è uomini, non ragazzi

OBBLIGHI, ORDINE & ORGANIZZAZIONE
Ogni nazione ha una reputazione. La nostra - l'ho scritto anche sul Magazine - è quella di talentuosi casinisti, di inaffidabili genialoidi. Alcuni connazionali interpretano volentieri questo personaggio, che un certo pubblico internazionale ama (per poi denigrarlo). Altri si sono ribellati, e hanno capito che il talento non serve a niente, se non viene abbinato a disciplina e affidabilità

OSTINAZIONE
Non è facile imparare l'inglese, la lingua del mondo (cinese e tedesco ancora meno); e non è semplice chiudere una samsonite, una mattina all'alba, e lasciarsi l'Italia alle spalle per un po'. Ma chi ha trovato quel coraggio, quasi sempre, è stato premiato.

Altro da aggiungere? Qualcosa che possiamo imparare?
Con la disciplina hanno sconfitto gli stereotipi (Magazine-Corriere del 25 gennaio 2007)


fonte: http://www.corriere.it/solferino/severgnini/07-01-25/01.spm