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18 ottobre 2011

Aforismi

In un periodo di riflessione personale, ecco a voi un elenco di "aforismi" che ritengo particolarmente interessanti:

Una delle difficoltà sul lavoro è distinguere tra il non aver nulla da fare e il non aver voglia di fare nulla
Chi cerca si arricchisce di informazioni, chi le subisce passivamente rimane ignorante
Adoro la fase iniziale dell'innamoramento, quando viene soddisfatta la mia natura curiosa. Quando le mie energie sono inconsciamente concentrate alla scoperta delle sfumature che colorano una persona speciale

Amare una persona significa saper sopportare i suoi difetti

La forte intesa tra due persone sopravvive alla fine dell'amore
Vivi con un obiettivo e lavora per raggiungerlo

Nella vita si incontrano molte persone.
La maggior parte sono insignificanti.
Alcune sono importanti.
Due o tre ti fanno sognare
È meglio provare e vivere col rimorso, che non provare e vivere col rimpianto

Il rimedio alla malinconia portata dai bei ricordi è la continua ricerca di nuove avventure

I cambiamenti mantengono viva la nostra vita

La sottile differenza tra giusto o sbagliato dipende unicamente da ciò che chiediamo alle nostre scelte

06 dicembre 2006

Felicità e amore

Periodo strano per me.
Sto vivendo un'avventura stimolante, non stressante (almeno per ora), conosco ogni giorno gente nuova proveniente da varie nazioni. Mi sto arricchendo con esperienze che solo qui ho avuto la possibilità di vivere.
Tuttavia sono felice? Non lo so.
Dire cos'è la felicità è impresa assai ardua, ciascuno potrebbe trovarne una diversa definizione, anche solo per una lieve sfumatura.
Io provo ad esprimere il mio punto di vista.
Come detto sto vivendo un'esperienza interessante che mi sta dando delle importanti soddisfazioni personali, d'altro canto però sento che mi manca qualcosa, qualcosa che, anche se non come un tempo, ritengo per me necessaria. Avere vicino una compagna con cui condividere le gioie e le difficoltà della vita, a cui dare se stessi e da cui ricevere qualcosa.
Sinceramente mi manca questo scambio di sentimenti, pensieri, affetto, ma anche scontri, discussioni.
Me ne sono accorto in questi giorni, allorchè è mancata una persona con la quale ho trascorso molto tempo nelle ultime settimane e con la quale ho parlato molto, più del mio solito di me stesso. Certo il rapporto è agli albori, ma mi ha dato modo di riflettere su questo aspetto che in qualche modo avevo preferito mettere da parte negli ultimi mesi.
Arrivo quindi alla conclusione che io non posso essere veramente felice senza amore, ricambiato ovviamente.
E questo mi spaventa, perchè non so quando riuscirò ad innamorarmi di nuovo, certo mi risuccederà, ma quando?
Un'amica mi farebbe notare che in questo caso la sfera di cristallo potrebbe essere utile, ma io rimango della mia idea che è meglio vivere una vita senza sapere ciò che ci sta per accadere; in fondo come si potrebbe essere felici conoscendo già ciò che la vita ci riserva?

17 novembre 2006

Errori

Sbagliare è umano.
Sbagliare è un modo per imparare.
Sbagliare aiuta a capirsi e capire il mondo che ci circonda.
Sbagliare fa crescere.

Si sbaglia solo quando ci si prende la responsabilità di decidere; chi non decide non sbaglia. Anche se in realtà sbaglia comunque perchè non si concede la possibilità di sbagliare.
Davanti ad una decisione siamo spesso indecisi, dobbiamo valutare pro e contro, dobbiamo valutare le conseguenza delle nostre azioni su noi stessi, ma soprattutto sugli altri, che le subiscono.
La nostra indecisione ci porta a chiedere consiglio a chi abbiamo di più caro, sia per condividere le difficoltà che tale processo comporta, sia per poterci confrontare con punti di vista differenti dal nostro.
Come detto le nostre decisioni possono ripercuotersi su altre persone, in maniera positiva o negativa. Per questo, per il rispetto che dobbiamo portare al prossimo, è nostro dovere riflettere molto perchè sarebbe ingiusto che qualcun'altro dovesse subire, senza averne colpa, le ripercussioni del nostro vivere.

Però c'è modo e modo di sbagliare.

Ritengo sia doveroso chiedere consiglio ai nostri cari, di sicuro ci daranno nuovi motivi di riflessione, ci faranno notare aspetti che non avevamo preso in considerazione.
Tuttavia sono convinto che sia opportuno fare molta attenzione: sbagliare con la propria testa è molto meglio che sbagliare con la testa altrui.
Ossia è molto meglio compiere un errore perchè abbiamo scelto un'opzione che ha avuto conseguenze negative, ma di cui eravamo completamente convinti. Molto diverso è sbagliare perchè si è lasciato da parte il proprio pensiero a favore della convinzione altrui, credendo che quella testa potesse essere più efficace della propria.
Tutto fila liscio nel momento in cui le conseguenze rispecchiano il nostro desiderio.
All'opposto, nel momento in cui le conseguenze risultano non soddisfare il nostro desiderio, risulta molto più difficile affrontarle.

Se io prendo una decisione perchè ne sono convinto la mia coscienza può prendersi la piena responsabilità di quanto accaduto e ne può rispondere a me stesso e agli altri. Riconosceremo il nostro sbaglio, ne faremo tesoro e sapremo buttarci alle spalle la disavventura, sempre con rammarico, ma con la coscienza a posto.
Seguire il consiglio altrui senza convinzione rende invece impossibile questo processo, soprattutto verso noi stessi; non riusciremo mai a superare quel senso di colpa, che ci rimarrà dentro a roderci, non perchè abbiamo preso la decisione sbagliata, ma perchè abbiamo preso una decisione di cui non eravamo convinti e di cui quindi non riusciamo a prenderci tutta la responsabilità.

Ci sarà qualcuno che concorda con me, ci saranno altri che non lo faranno, ma del resto... sbagliando si impara.

09 novembre 2006

Così non va

Ogni tanto mi fermo, ogni tanto mi chiedo cosa sto facendo, sono felice, se la mia vita continuasse in questo modo sarei felice?
Mi guardo indietro e i ricordi di momenti, periodi fantastici ci sono, perchè non posso continuare a viverli? Perchè non posso continuare ad essere felice così?
Non si può, bisogna crescere, bisogna uniformarsi a ciò che la società ci impone, trovare un lavoro, non perchè ci piace, ma perchè dobbiamo sopravvivere, e per farlo non possiamo accontentarci, dobbiamo volere sempre di più, per arrivare a vivere "meglio", con più soldi.
Ma gli amici? I rapporti interpersonali ci sono?
Quando stavo così bene, non era semplice per me vivere, ma in un bilancio tra cose positive e negative, le positive erano sostanzialmente più importanti di quelle negative. Forse non mi pareva la vita migliore potessi vivere, ma col senno di poi mi rendo conto che era il massimo potessi desiderare.
Amicizie vere, crescita interiore grazie ad un continuo confronto con l'altro, il diverso, che mi ha permesso di non rimanere legato alle ideologie trasmessemi non dall'esperienza diretta, ma solo dal sentito dire o dall'educazione. Ogni giorno uguale, ma in sostanza diverso, nuove persone, nuove discussioni, nuovi motivi per gioire o essere triste, ma in definitiva meglio dell'appiattimento quotidiano in cui mi sento soffocare.
Perchè dobbiamo farci opprimere dalle regole della società? Perchè non possiamo trovare un nostro equilibrio che ci permetta di stare bene con noi stessi e con gli altri?
Io non so se c'è una risposta a questo mio disagio, ma state sicuri che la cercherò e se la troverò ve lo verrò a dire.

01 novembre 2006

Nuovo mondo

E' da tanto che non scrivo e per questo ho ricevuto qualche lamentela.
Il motivo della mia assenza è, come forse alcuni sapranno, il fatto che ho dato una bella svolta alla mia vita e mi sono trasferito in Irlanda.
Questo cambiamento è il risultato del mio continuo divenire iniziato un paio di anni fa e che mi ha portato, aiutato anche dagli eventi degli ultimi mesi, a decidere di immergermi in un nuovo mondo per misurarmi con me stesso. Arrivare qui senza una particolarmente buona conoscenza della lingua, senza un lavoro e solo un divano su cui dormire è stata una scommessa fatta con me stesso. Un esempio pratico di quanto ho scritto qui:
Da allora ho cominciato a mettere in discussione ogni momento della mia esistenza, cercando di capire se fosse quello che volevo realmente fare, mettendo da parte preconcetti e ideologie precostituite.
Vivere un momento, una situazione come se fosse la prima volta, in ogni occasione non fermarsi alla superficie, ma tuffarsi senza troppi calcoli.

Molti mi hanno appoggiato, mi hanno fatto i complimenti per il coraggio, altri, non dicendolo, pensano solo che sono uno stupido o chissà cos'altro.
Beh, ringrazio i primi e me ne frego dei secondi perchè in fondo questa è la mia vita e solo io posso dire di cosa ho bisogno.