19 ottobre 2007

Ronaldinho... fenomeno unico?

Da tanto tempo si discute sulel pubblicità della Nike che hanno come protagonista il famoso Ronaldinho. Celeberrima è quella che lo vede calciare verso la porta e colpire 4-5 volte consecutive la traversa. Milioni di parole sono state scritte discutendo sulla veridicità di tale video.
L'ultima "impresa" del brasiliano è stata fare canestro calciando il pallone col piede. Di nuovo ci si chiede se il video sia originale o ritoccato, un po' come le foto dei calendari. Stavolta ci viene in aiuto un campione del passato, Evaristo Beccalossi, classe '56, dimostrando che ciò che ha fatto Ronaldinho non è poi così difficile... vedere per credere!
Di seguito il video di Ronaldinho, mentre il video di Beccalossi può essere visionato qui.

17 ottobre 2007

Novità

Dopo alcuni mesi di limbo, finalmente il carissimo Luca, blogger ormai d'annata, torna a scrivere, stavolta sulla sua nuova esperienza irlandese, ma non solo, come sempre.
Ho conosciuto il suo blog circa un anno fa, quando stavo cominciando a dar corpo al mio "Progetto Irlanda". Luca si trovava in Australia, poi si sarebbe spostato in Giordania e Yemen, testimoniando quanto il viaggio possa arricchire. E quanto il ritorno alla vita "italiana" possa essere difficoltoso.

Poi voglio segnalare un nuovo spazio creato nella parte destra di questo blog: la sezione "Aforismi e Frasi". Ad ogni visualizzazione della pagina comparirà una frase diversa... spesso sono davvero belle! Nascoste tra le migliaia di frasi disponibili ce ne sono anche 3 firmate da me... chi le troverà?

Per concludere segnalo che, controllando le statistiche di accesso al blog ho notato che ieri è stata effettuata una visita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri... che sia stato questo blogger??


16 ottobre 2007

Bamboccioni in inglese

Ho avuto modo di scambiare due parole con alcuni amici non italiani riguardo la famosa uscita del Ministro Padoa-Schioppa ed ho avuto molti problemi nel tradurre l'espressione "Bambocci" usata dal Ministro.
Per fortuna "The Irish Times" mi è venuto in aiuto: Bamboccioni si dice "big fat mamma's boys"!

Articolo qui.

Evito qualsiasi commento sul B-Day indetto per il 1° dicembre, rischierei denunce.

11 ottobre 2007

L'Italia vista dalla Germania O_o

Violenta la ex, pena ridotta
Germania, i giudici: "E' sardo"

Un giovane sardo di 29 anni, che lavorava come cameriere ad Hannover, in Germania, ha ottenuto una riduzione di pena per "attenuanti etniche e culturali". E' la sconcertante sentenza di un giudice tedesco che ha ritenuto meno gravi le responsabilità per le sue origini. L'uomo per gelosia aveva segregato per tre settimane la fidanzata lituana, sottoponendola a violenze sessuali di gruppo, arrivando anche a orinarle addosso.
La vicenda risale a un anno fa ma è stata resa nota solo in questi giorni dal legale del giovane, Annamaria Busia, che sta tentando di fargli scontare la pena in Italia.
"Ho ottenuto una copia tradotta in italiano per il trasferimento in Italia prevista il 23 ottobre in corte d'appello a Cagliari", spiega Busia. Nella sentenza si legge: "Si deve tenere conto delle particolari impronte culturali ed etniche dell'imputato. E' un sardo. Il quadro del ruolo dell'uomo e della donna, esistente nella sua patria, non può certo valere come scusante ma deve essere tenuto in considerazione come attenuante".
Anche se le convinzioni sui sardi del magistrato hanno fatto risparmiare al cameriere almeno due anni di carcere la sentenza ha suscitato lo sdegno del suo avvocato: "E' razzismo".
Spogliata, picchiata e umiliata
Il giovane era convinto che la fidanzata lo tradisse con qualche collega. Non era vero ma nel tentativo di estorcerle la confessione, per tre interminabili settimane l'ha segregata. Dopo averla immobilizzata al letto con le manette - scrive il quotidiano L'Unione Sarda - l'ha picchiata, le ha spento le sigarette sulle parti intime, l'ha costretta a fare sesso in tre, bere aceto, iniettarsi eroina. Le sevizie non finivano qui. L'uomo le ha orinato addosso, scattando anche alcune foto ricordo. Per lui la donna aveva lasciato il lavoro. Durante la prigionia la lituana aveva pure tentato inutilmente di scappare calandosi dalla finestra con le lenzuola.
Le reazioni nell'isola
La notizia non è passata inosservata in Sardegna. "Non c'è alcuna cultura sarda di segregazione e violenza sulle donne e di gratuita perversione. Si tratta di un episodio di violenza e, come tale, da condannare", ha detto il presidente del Consiglio regionale della Sardegna Giacomo Spissu. Gli fa eco il deputato di Alleanza Nazionale Bruno Murgia. "C'è sempre un giudice stupido e ignorante, inutile sollevare un polverone sulla vicenda delle attenuanti a un cittadino solo perché di origine sarda. Le motivazioni sono talmente incredibili - afferma il parlamentare sardo - da essere ridicole".
Murgia rincara la dose. "Piuttosto, il nostro governo oltre a chiedere le scuse della Germania, dovrebbe offrire un corso gratuito di antropologia culturale. Il giudice di Hannover scoprirà così che i sardi non sono tutti zoticoni e incivili, come non tutti i tedeschi sono responsabili di aver messo gli ebrei nei forni crematori".

05 ottobre 2007

Bambocci, fuori di casa!

Ieri è esplosa la polemica. Il Ministro dell'Economia Padoa-Schioppa, nell'illustrare i benefici della futura manovra, si è applicato in una filippica contro i ragazzi che stanno ancora alle dipendenze dei genitori. «Mandiamo i «bamboccioni fuori di casa», sintetizza con estrema brutalità e molta ironia Padoa-Schioppa nel corso dell'audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Il ministro fa così riferimento alla norma che prevede agevolazioni sugli affitti per i più giovani. «Incentiviamo a uscire di casa i giovani che restano con i genitori, non si sposano e non diventano autonomi. È un'idea importante», mette in evidenza il titolare del Tesoro. Parole che accendono subito il dibattito, scavando il fosso tra riformisti e massimalisti all'interno della maggioranza.
Ma quali sono gli incentivi di cui parla Padoa-Schioppa? Il governo ha introdotto in Finanziaria la possibilità per i giovani, in un'età compresa tra i 20 e i 30 anni, di usufruire di detrazioni fiscali sugli affitti, sempre che la casa non sia l'abitazione principale dei genitori. La nuova detrazione varia dai 495,8 euro in tre anni se il reddito complessivo supera i 15.493,71 euro ma non i 30.987,41 euro, ai 991,6 euro (sempre in tre anni) se il reddito non supera i 15.493,71 euro.
Personalmente trovo tutte le critiche piovute addosso al Ministro, fuori luogo. Certo, magari l'epiteto utilizzato può creare tensioni, ma credo che invece che soffermarsi sulla forma sia più utile analizzare la sostanza. Personalmente ritengo che l'uscita del Ministro sia stata solamente un cambio lessicale rispetto al passato.
Quante volte negli anni abbiamo seguito servizi giornalistici dei vari TG nazionali che parlavano della situazione dei "mammoni" italiani! Purtroppo l'Italia è il paese delle mode e della memoria corta, quindi visto che ultimamente si è usi attaccare il governo da ogni parte, si sfrutta ogni occasione per farlo, anche questa
Il problema esposto è forse più sociologico che economico. Gli oppositori del Ministro fanno notare che dalle statistiche Istat emerge che "i giovani fino ai 34 anni sono i più frequenti precettori di bassi redditi da lavoro: lo è il 29,1% di quelli che vivono in famiglia, contro il 16,3% di quelli che ne sono usciti. Fra i precari solo il 22,7% è a capo di un nucleo familiare."
Sinceramente non mi pare che questo dato possa essere sufficiente ad analizzare il problema. Su due piedi mi sorge una domanda: quanti di questi ragazzi sotto i 34 anni, lavoratori a basso reddito, stanno magari studiando? La situazione dello studente-lavoratore che vive con i genitori è normalmente legata ad un lavoro part-time o limitato al weekend che determina inevitabilmente un reddito basso. Quindi la statistica menzionata mi pare poco interessante.
Per esperienza personale ritengo invece che la motivazione più importante che spinge i giovani a non lasciare la casa dei genitori è la comodità. Chi glielo fa fare di buttarsi in un'avventura così ardua e difficoltà come il vivere fuori, dovendosi arrangiare in tutto e per tutto?
Non credo che le misure adottate in finanziaria daranno la scossa a questa gioventù poco propensa al sacrificio e all'indipendenza, ci vuole un cambio di mentalità.
Speriamo...

04 ottobre 2007

Oltre agli sprechi, la beffa

Negli ultimi tempi si parla molto degli sprechi della Casta. Tra le spese più discusse il parco di auto blu a disposizione di Onorevoli e Senatori. Dopo che Beppe Grillo ha cominciato a comparire (tardivamente, colpevoli i soliti organi d'informazione) su tutti i giornali e televisioni, tutti i politici si sono detti pronti e attivi nel cercare di limitare le spese del governo, anche limitando il numero di auto blu.
Tralasciando scontati e negativi commenti su queste dichiarazioni, mi fa sorridere quanto successo alla scorta del Ministro degli Interni Parisi.


Rubata l'auto della scorta di Parisi
I carabinieri si erano fermati a mangiare in un locale nella zona di Fregene. All'uscita la brutta sopresa

ROMA - L’auto rubata durante la cena al ristorante. E’ successo tante volte ai comuni mortali. E’ accaduto, di nuovo, il 27 agosto scorso. Ma a subire il furto sono stati i Carabinieri. E non esponenti dell’Arma qualunque. Ma i membri della scorta del ministro della Difesa Arturo Parisi, impegnati a cena in un ristorante della zona di Fregene, sul litorale laziale. L’anticipazione è del settimane l’Espresso, che sarà in edicola venerdì. Il 27 agosto scorso, infatti, la scorta del professore, tutti Carabinieri, si ferma in un ristorante dalle parti di Fregene, sul litorale laziale. È una bella serata, gli uomini vanno a cena e lasciano l’auto blindata incustodita, spiega l’Espresso. Alla fine, la brutta sorpresa. La macchina di servizio, che segue quella del ministro in tutti i suoi spostamenti, è sparita. Carabinieri rapinati dai ladri. Nell’auto rubata, assicurano, non ci sono armi, ma solo zainetti e «qualche radiolina». Al Sismi, che organizza la scorta di Parisi, secondo quanto riferisce il settimanale «non l’hanno presa bene e vorrebbero una punizione esemplare». A difesa della scorta sembra invece che sia intervenuto il capo della segreteria del ministro, la signora Alessandra Cecchini. La Procura di Civitavecchia intanto indaga.

02 ottobre 2007

Skype delude

Acquistata nel 2005 per la bella somma di 2,6 miliardi di dollari due anni dopo non ne vale più della metà. Sembra essersi infranto così, sui taglienti scogli del mercato, la favola industriale di Skype, il servizio telefonico che permette di telefonare gratis da computer a computer. EBay, il gruppo americano leader mondiale delle aste sul Web guidato dalla presidente e ceo Meg Whitman, si è sentito - come dire - sedotto dalla tecnologia e poi abbandonato dai risultati economici della creatura di Niklas Zennström, uno dei fondatori di Skype, costretto a lasciare il posto di amministratore delegato. Lunedì eBay ha annunciato il pagamento di 530 milioni di dollari agli azionisti di Skype per perfezionare l'acquisto: avrebbe dovuto versare 1,7 miliardi. Il nuovo valore iscritto a bilancio della compagnia telefonica che funziona solo via Internet è di 1,43 miliardi di dollari.

Zennström, già lanciato nella nuova avventura delle web tv Joost, sarà rimpiazzato da Michael van Swaaij, chief strategy officer di eBay. La mossa sottolinea l'insoddisfazione della controllante per un business che fino a due anni fa prometteva mirabilia e si è invece rivelato molto fragile sotto il profilo della profittabilità, non certo della fedeltà degli utenti. Ben presto, insomma, le strategie potrebbero radicalmente cambiare o si potrebbe preparare la vendita di Skype.

Stessa musica, del resto per Vonage. Quando andò in Borsa 16 mesi fa pareva destinata a fare sfracelli e il suo co-fondatore, Jeffrey Citron, già la vedeva crescere a un ritmo tale da oscurare i tradizionali incumbent della telefonia fissa. Ma il gruppo di Holmdel (New Jersey) ha dovuto fare i conti con la realtà: il titolo è sprofondato a quota 1 dollaro dalle vette dei 17 dollari fissati dal collocamento. Nell'ultimo trimestre Vonage ha riportato perdite per 34 milioni di dollari.

Così anche Skype appare come una delle tecnologie che spopolano in Rete tra gli appassionati del nuovo modo di comunicare e surfare - di cui sono emblemi il social networking con l'esplosione dei blog, il download di brani musicali e di video - ma per le quali il consenso pressoché unanime non corrisponde a un successo commerciale e a un business sostenibile. Una recente ricerca inglese, del resto, testimoniava come la telefonia via internet è una fetta minima del mercato, appena il 3%, anche perché non è ancora diventata un'esigenza di massa effettuare lunghe conversazioni a costi bassi da un continente all'altro, cosa che rende servizi come Skype appetibili più della cara vecchia cornetta telefonica o dell'ormai vincente cellulare trasformato in pc mobile.

tratto da www.ilsole24ore.com

25 settembre 2007

Anoressia

Settimana della moda a Milano e mi pare giusto sottolineare l'ultima opera di Oliviero Toscani. Lui stesso la definisce "una sorta di urlo di Munch" contro l'anoressia, lanciato nel giorno in cui a Milano si apre la Settimana della moda. Con la ragazza nuda e scheletrica, il volto scavato come una sopravvissuta ai lager e lo sguardo perso, che campeggia su cartelloni tre metri per sei nelle grandi città, ancora una volta Oliviero Toscani non ha cercato un facile consenso, ma ha puntato allo shock. Approva in pieno il ministro della Salute Livia Turco, plaudono stilisti come Giorgio Armani e Dolce & Gabbana. Ma c'é anche chi lancia un altolà sull'uso degli ammalati a scopo di lucro o esprime perplessità sull'efficacia dell'immagine.
Lei, la protagonista della nuova campagna 'No anorexia' Nolita per il fashion brand Flash&Partner di Tombolo (Padova), si chiama Isabelle Caro, è francese, ha 27 anni appena compiuti, è alta 165 cm e il suo peso oscilla da anni tra i 25 e i 40 chili. "Soffro di anoressia da quando avevo 13 anni, conseguenza di un'infanzia difficile", dice sul suo blog Isabelle. "Voglio guarire perché amo la vita e la ricchezza dell'universo: spero che la mia foto shock faccia capire ai giovani i pericoli di questa malattia". Toscani - che denuncia il no del Corriere della Sera alla foto - racconta di aver scelto Isabelle con un normalissimo casting fotografico e di aver "costruito" l'immagine per far riflettere su un problema che, con la bulimia, riguarda oltre 2 milioni di persone, "in parte giovanissime, messe alle strette da una serie di condizionamenti che le fanno diventare vittime". Non sarà una campagna a puntate, come quella del 2005-2006 con la coppia gay che si sbaciucchiava, si toccava e arrivava a concepire un figlio: "E' una puntata sola ed è drammatica. Per ora basta quella a far riflettere".
Se Luisa Bertoncello, ad di Flash&Partner, ammette di essere "rimasta scioccata per la crudezza della verità" della foto, il ministro Livia Turco apprezza contenuti e modalità di realizzazione della pubblicità, "in grado di aprire efficacemente un canale comunicativo originale e privilegiato idoneo a favorire un'assunzione di responsabilità verso il dramma dell'anoressia". Plaude anche Armani, che vorrebbe conoscere la modella "per capire i motivi che l'hanno portata all'anoressia". "Finalmente qualcuno dice la verità sull'anoressia, cioé che non è un problema della moda ma un problema psichiatrico", commentano Dolce & Gabbana. Anche Roberto Cavalli pensa che sia "troppo facile" prendersela con la moda e che la malattia sia piuttosto espressione del "disagio dei giovani di oggi". Di campagna senza senso parla invece Fabiola De Clercq, presidente dell'Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia e autrice di molti testi sull'argomento, convinta che "sia esagerato mostrare in modo così crudo quel corpo". Anche l'esperta in comunicazione Annamaria Testa si chiede "quanto la campagna possa aiutare le ragazze con problemi di anoressia e le loro famiglie". Più dura Tiziana Maiolo, che bolla l'immagine come "pornografia". Totalmente contrario Riccardo Dalle Grave, presidente dell'Associazione italiana disturbi dell'alimentazione e del peso: "Di questa malattia si muore. Se si vuole fare prevenzione sarebbe meglio aiutare le ragazze ad accettare varie taglie, anche quelle più comode". E stasera, per la finale di Miss Italia, si tornerà in via eccezionale a prendere le misure alle ragazze: obiettivo, spiega Patrizia Mirigliani, lanciare la 42 come modello europeo di taglia ideale.

08 settembre 2007

V-Day dalla Spagna

Oggi è l'8 settembre, finalmente il V-Day è arrivato!!
Girando online mi sono stupito deh fatto che, mentre in Italia non se ne parla o quasi, in Spagna seguono l'iniziativa.
Sul sito del giornale El Pais, c'è un articolo sull'argomento... mi sono permesso di tradurvelo qui di seguito:

L'informazione in Italia è controllata e maneggiata. E' risaputo in tutto il mondo. Quando frequentavo il primo anno di Giornalismo in Argentina, l'argomento della prima lezione di presentazione ai nuovi studenti era la disinformazione e il controllo dei media di informazione. L'esempio fu l'Italia. Si! L'Italia e Berlusconi. Era il 1994 e, nonostante siano passati diversi anni, grazie al destino mi ritrovo trapiantata in Italia, testimone di questa realtà a cui non tutti sono indifferenti. Il prossimo 8 settembre in tute le città italiane si raccoglieranno firme per un disegno di legge popolare chiamato "Parlamento Pulito". Questo giorno è stato ribattezzato V-DAY: Vaffanculo Day. L'idea è di restituire al Parlamento degli uomini politici onesti, disinteressati e capaci di rappresentare le necessità dei cittadini. Il progetto di legge si riassume in 3 punti:
  • No ai 25 parlamentari condannati;
  • No ai parlamentari di professione;
  • No ai parlamentari eletti dai segretari di partito.
L'iniziativa è promossa da Beppe Grillo, comico italiano, censurato da anni dai media. Attualmente (31 agosto, NdM) più di 170.000 cittadini si sono iscritti sul blog www.beppegrillo.it che si posiziona al 13° posto della classifica dei siti più letti al mondo. La cosa curiosa è che i mass media sono assenti. Sul famoso sito www.youtube.com basta cercare "v-day" e si trovano migliaia divideo ce promuovono l'evento. Incredibilmente malgrado ciò, nessuno parla di tale notizia: nè giornali, nè televisioni, nè radio. Silenzio assoluto. Sembra che non succeda nulla è in realtà conferma la limitata libertà di stampa.


No comment. Potete leggere l'articolo originale qui.



03 settembre 2007

V-Day

Dato il silenzio della stampa italiana e dei 'giornalisti', è necessario fare pubblicità all'evento dell'8 settembre.
L'informazione è libera. La rete è libera. La rete è informazione.

'L'8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.'

L'8 settembre in diverse piazze italiane si raccolgono le firme per la legge d'iniziativa popolare 'Parlamento Pulito':

1- NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI - No ai 25 parlamentari condannati in parlamento - Nessun cittadino può candidarsi in parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.

2- DUE LEGISLATURE - No ai parlamentari di professione da 20 a 30 anni in parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.

3- ELEZIONE DIRETTA - No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

Iscriviti al V-Day sul blog www.beppegrillo.it

Per vedere dove sarà il ritrovo nella tua città clicca qui.

Sottolineao che è un'iniziativa a-politica.